L’ANGOLO DEL CLIENTE: DUBBI, DOMANDE E CURIOSITÀ!

Eccoci con il nostro appuntamento, siamo felici che fin da subito il nuovo angolo a voi dedicato abbia suscitato la vostra curiosità.

Cercheremo di rispondere a tutte le vostre domande, cosi da darvi sempre i nostri consigli.

Prima di iniziare vi ricordiamo di scriverci i vostri quesiti via mail newsletter@verde2000giardini.it  o attraverso i nostri canali social

in modo che possiamo continuare ad arricchire la nostra rubrica.

L’ARGOMENTO CHE ABBIAMO SELEZIONATO DAI VOSTRI QUESITI:

CHE COS’E’ IL VERDERAME?

In agricoltura la soluzione di verderame viene impiegata a scopo preventivo per le sue proprietà fitosanitarie legate al contenuto di rame un elemento che interferisce con la respirazione cellulare dei funghi e per questo è considerato un fungicida ad ampio spettro.

Esistono diverse tipologie: gli ossicloruri di rame, l’idrossido di rame, la poltiglia bordolese.

Il verderame, in tutte le sue composizioni, funziona per contatto fogliare ed è efficace non solo contro le malattie fungine ma anche contro determinate batteriosi.

QUANDO USARE IL VERDERAME?

E’ un prodotto che si utilizza prevalentemente in autunno ed in inverno, quando gli alberi sono in riposo vegetativo.

I dosaggi variano a seconda della pianta su cui si utilizza il prodotto.

E’ importante che le piante siano asciutte pertanto, consigliamo di darlo almeno nel primo pomeriggio, in modo che le piante si siano asciugate dall’umidità della notte. Ovviamente sarebbe meglio che per almeno un paio di giorni successivi all’applicazione non piovesse, in modo che il prodotto possa fare effetto in maniera ottimale.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

Il verderame, essendo un fungicida a base di rame, presenta una certa tossicità. Per questo è importante utilizzarlo nel modo corretto. Il rame infatti è un metallo pesante che può accumularsi nel suolo provocando la morte della microfauna (ad esempio i lombrichi). Non è tossico per le api, ma ad alte concentrazioni lo è per i coccinellidi, imenotteri e acari. Risulta tossico per pesci e mammiferi, e ricordiamo soprattutto che il suo utilizzo puro (cioè senza ossido di calcio) è fitotossico per le piante! La tossicità del verderame non riguarda solo flora e fauna, ma anche l’ambiente in cui viene riversato. Dal momento che si può accumulare nel terreno, il rame può facilmente raggiungere le falde acquifere, provocando gravi danni ambientali se presente in alte concentrazioni. Oltretutto, in queste condizioni risulta pericoloso anche per l’uomo.